Lover's profileLoverdosePhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    October 16

    Amori di carta!



    (Foto mia ritoccata con CS2)

    Sei nata dalle lacrime della mia tristezza
    sparse per questo campo di solitaria terra
    sotto le spoglie d’ogni speranza vivono
    le tue radici nude che si sono assiepate a me
    - a capo chino andavo arando marciapiedi -
    vicoli e spigoli di palazzi hai rinverdito
    tu che sei nata dalle lacrime della mia tristezza
    vivevi nei miei pensieri quel pensiero mai pensato
    indigente, che ogni intelletto con sé conduce
    dov’è l’abisso della morte, dolcemente
    porterò l’aria fresca che si profuma tra i tuoi capelli
    nel respiro della tua bocca stellata
    contemplerò l’illusione dei silenzi, inaspettati
    come i sigilli delle parole che sono tagli dello spirito
    intreccerò le mie dita alle tue, le nostre mani
    affinché non passi tempo, non viva spazio
    quello spazio che ovunque divide, allontana
    qui minaccia tra le croci splendide delle nostre labbra.

    Loverdose - 2mila6



    August 06

    Silhouette




    LA MIA DONNA -

    La mia donna dai capelli all'aria come cirri nel cielo
    Dai pensieri che sono brillanti lampi di calore
    Dai fianchi di clessidra
    La mia donna dai fianchi di gazzella tra le fauci del leone
    La mia donna dalla bocca a farfalla e a bouquet di dolci lamponi
    Dai denti a rosario di stelle cucito tra le labbra
    Dalla lingua d'asfodelo e vetro soffiato
    La mia donna dalla lingua a costato pugnalato
    Dalla lingua a orizzonte innevato
    La mia donna dalle ciglia come soli a intermittenza
    Dalle sopracciglia a rilucenti code di rondini
    La mia donna dalle tempie di pioggia sui comignoli fumanti
    E di vapore che appanna i vetri rigati
    La mia donna dalle spalle di piccolo fiore selvaggio tra i rovi
    A colline toscane e a fontane con teste di tritoni
    La mia donna dai polsi di spighe di grano
    La mia donna dalle dita d'azzardo e d'asso di cuori
    Dalle dita di stoppie tagliate
    La mia donna dalle braccia di brezza marina e tempesta
    Di vorticose pale d'un mulino al vento
    La mia donna dalle gambe a sentiero d'altura
    Dai movimenti a cerbiatto e incerto passo
    La mia donna dai polpacci a corno di rinoceronte
    La mia donna dai piedi a calamistro d'ottone
    La mia donna dal collo di marmo innervato
    La mia donna dalla gola di spelonca e d'echi d'amore
    Di appuntamenti nello stesso letto del ruscello
    Dai seni di notte e lenzuola
    La mia donna dai seni di grotta marina, di conca di malta
    La mia donna dai seni di gangheri di diamanti
    Dai seni di bocciolo di rosa sotto la rugiada
    La mia donna dal ventre a ventaglio andaluso
    La mia donna dalla schiena d'aquila che si lancia in verticale
    Dalla schiena d'argento lunare sull'acque del mare
    Dalla schiena di luce e miraggio tra le dune
    Dalla nuca a sasso bagnato e a calco di gesso
    A caduta di acque, a cascata schiumata
    La mia donna dai glutei di marzapane fiorito di violacee
    A cestino intrecciato con piume di pavone bianco
    La mia donna dai glutei di dorso di cigno, di primavera
    La mia donna dal sesso di gladiolo
    Dal sesso da anfora di cristallo e da dolciumi d'altri tempi
    La mia donna dal sesso di specchio imperlato di gocce
    La mia donna dagli occhi pieni di lacrime che fuggono
    Dagli occhi a ciclamino e ad ago di bussola impazzito
    La mia donna dagli occhi di savana, d'Africa incipriata
    La mia donna dagli occhi d'acqua da bere in carceri e prigioni
    La mia donna dagli occhi di bosco sempre sotto incendio
    Dagli occhi di fonte d'acqua, d'aria, di terra e di fuoco
    La mia donna, tra le donne, lei sola!

                                                                                      Agosto 2mila6

    July 08

    Senza titolo!


     
    Si scuotono i venti e
    graffiano le onde
    del mare gli scogli
    sboccia una forza
    nuova ogni alba.

    Scopriamo in noi
    rapita passione
    gli spazi che un Dio
    ha nascosto, quelli
    dell'anima, del cuore
    che si percorrono
    ad occhi chiusi
    con trepidante emozione.

    E sotto al fluttuante
    dondolar della luna
    vi diciamo: non svegliateci
    non svegliateci più
    lasciateci abitare
    quest'inquieta follia
    vecchia come il tempo
    lenta
    come i secoli
    questa

    straniera distanza.

     

                                                                            Luglio 2mila6


    July 01

    Aspettami...

     
     

     
    T'incontrerò
    e avrai negli occhi il mio cielo
    tra le labbra le mie parole
    già le pronunci e porti
     
    E poi cercherò di te, di noi
    tra i sentieri di profumi
    tra le costellazioni di nei
    che ci disegnano la pelle
     
    Di te
    che hai strappato le ortiche
    dal mio cuore
     
    Di me
    che non ho mai saputo chi sono
    e nemmeno m'importa
     
    Per adesso porto nel buio delle tasche
    la lunga stoffa dell'attesa
    ed i germogli dei tuoi baci di silenzio
    nel palmo delle mani
     

    June 23

    Il Bacio.

    (Hayez - Il Bacio - quadro del 1823) 

     
    -  Un Bacio -
     
    Cadono spesso le mie illusioni
    imbalsamate, come quando d'autunno
    sotto un tappeto di foglie
    si gelano i vermi.
    Non possono la carne ed il pianto
    sedurre abbracci
    che fuggon via come il vento.
    Resterò qui piegato nel fiore
    di quel ricordo che germoglia
    tra l'essiccate scorze del tabacco.
     
     

     
    June 15

    Walzer per coppia d'amanti!

     
    (composition ritoccata con photoshop)
     

     
    Me ne sto qui a guardare, e ti penso -
    La chiazza d'amore
    E' sul mondo:
    Gialla
    Rode i contorni delle foglie,
    Imbratta di zafferano
    I rami aridi e forcuti degli arbusti
    Che si stendono stecchiti
    Contro un cielo lastricato di porpora!
     
    La chiazza d'amore
    E' una densa e color miele infezione:
    Gocciola di foglia in foglia
    Di lembo in lembo corrode
    E così sciupa tutti i colori
    Dell'intero universo -
    La chiazza d'amore
    E' nel tremendo passare del tempo!
     
                                                                        giugno 2mila6

    June 08

    Utopia banished!


     

    Gli AMANTI

    Vedo il mondo perché lo guardo con i tuoi occhi

    Bacio la tua bocca perché senza di lei la mia è un'anfora rotta

    Abbraccio il tuo corpo per sentire che esisto

    .................................................... 

    Per sentire che esisto abbraccio il tuo corpo

    Senza la tua bocca i miei baci sono acqua che si disperde

    Guardo i tuoi occhi e vedo il perché del mondo

     

    Se fossimo due quest'amore non esisterebbe!

     


     

    June 01

    Crossing a pillow road...



    All’imbrunire, all’incenerire del cielo
    Tra un passo pesante e l’altro leggero
    Vedere la condanna del tempo
    Riempire di rughe le mani e sentire
    Come tutto non sia che un accartocciarsi
    Di conti, di sprechi, di canti di rondini
    Di giorni, di ieri, della vita che arranca
     
    E così vivendo il male di vita, impossibile a
    Parole guarire, piano piano a lunga illusione
    Vedo svanire giorni e mattine
    E camminando tra vicoli e santi
    Seguo con gli occhi i balconi stanchi
    Ed infine precipito al ritmo di atee preghiere
    Nel peccato d’ambiguità, corollario
    Delle parole, che ad ogni senso disegna
    L’atroce naufragio d’umanità, contese
     
    E giungendo a casa respirare come
    Un tanfo di malato, di morto, di bruciato
    Che esala quel mio angelo che trema incimurrito
    Nascosto in un angolo, impaurito
    E da secoli intreccia per fuggire
    Vane ali con le sognanti piume
    Di lacerati cuscini.
                                                       (2005)
     

     
    May 24

    [*]

     

     
    Brandelli d'immagini stagionali.
     
    La notte d’estate è un cane che abbaia
    una cicala innamorata dell’afa
    una nota musicale che fugge via per la strada
    è finestre sbadiglianti, l’insonnia sudata
    è zanzare appiccicose, un fiore che stenta
    sulla riva d’un fiumiciattolo rinsecchito
    la notte d’estate è un gatto che muore
    assetato, un ventilatore che raschia
    è profumo di menta e pallore di rose
    è stelle cadenti che sognano l’amore
    che duri per sempre e non una sola stagione
    la notte d’estate è un barbone che ha sete
    che lecca le pozze venute giù dai condizionatori
    e litiga coi topi per una sola leccata
    è un vecchio che canta appresso a un canarino
    la notte d’estate è un leone che sbrana
    è mezzo mondo partorito e l’altro mezzo
    congelato, la notte d’estate è fetore
    di muscoli, di tendini, sudore, è uno scarafaggio
    che sonnecchia tra le grate degli scolatoi
    è una prostituta che aspetta ad un angolo
    e porta negli occhi gli occhi dell’aguzzino
    è una chiazza di benzina evaporata
    è la nostra società che inaridisce, incancrenita
    è corpi d’amanti arcuati in tensione
    la notte d’estate è un pesce nella rete stellata
    è la luna che arrossisce e si tuffa nel mare
    è un ricordo che d’improvviso ti assale
    un volto che in te non hai saputo trattenere
    è la vita che risale il gorgo e ti tarla la mente
    la notte d’estate è una pazza che parla da sola
    per strada, che dice cento e mille e una storia
    che nessuno ha mai voluto ascoltare
    la notte d’estate è discoteche, tam-tàm
    è droghe, è visioni e alcool a falò, è acqua assetata
    che piange sprecata, la notte d’estate
    è una nave che s'allontana come un palazzo sul mare
    una farfalla che si salva dalle candele
    è tutto ciò, e tutto ciò che non si è mai saputo
    e che forse non si potrà mai poetare.
     


     

    Angel's wings!!



    Abbiamo mani che sono ali per toccare

    E i nostri corpi dritti al sole, meridiane...

    Si precipita talvolta anche senza volare!


    May 08

    Per lei...

     

     
     
    Addio.
     
    Divelta rosa e già divelta vita
    Tra queste dita non s'arrestano ad imputridire,
    Che ora profuma e domani è vecchiaia
     Dove tu al mio fianco non ci sarai.
     
    Devia la luna, devia l'ombra tua
    Dalla strada che porta a casa mia,
    Dalla strada dove il roseto innaffiava
    Di stelle odorose il cielo e l'aria 
    Intorno a noi.
     
    E cadono a terra e più non germogliano
    Queste rosse semenze del nostro amore.
     
     
    May 05

    (...)

     

    Alla donna

     

    Ho imparato che la tua spina dorsale

    E’ il pilastro su cui si regge la terra

    E che il tuo corpo gravido e dorato

    Anche se sta seduto in silenzio ci parla:

    I colori sono l’abbecedario della natura

    E le parole riempiono tutta la bocca

    Come un grosso frutto maturo

     

    Ti ho vista piangere sulle rive di quel fiume, il tempo

    Ed ho capito che il dolore nasce con noi

    E che le stelle sono la casa del desiderio

    Perché splendono visibili ma al contempo distanti:

    Abbiamo mani che sono ali per toccare

    Ed il ricordo di quello che non abbiamo osato

    Per l’intera vita ci tenta come ai Santi

     

    Tutto quello che non sappiamo pronunciare

    Già da bambini chiamiamo mamma

     

    Ti ho toccata incarnata dentro a nomi

    Ed ho visto come la verità si biforchi

    Ed i neri ragni del tuo pube

    Ho ascoltato tessere tele fino alla nausea, fin dove

    D’essere umani si smette e si diventa sterco:

    Ogni donna si chiama Eva

    Ed ogni uomo Barabba

     

    Ti ho sorpresa ad abbandonare i tuoi figli

    A tradire i tuoi compagni

    A prostituirti per le vie pubbliche della tua strada

    Ad uccidere, a rubare, a truffare, a fallire:

    Nel frusciare ventoso degli ulivi puoi ascoltare

    La voce di quel Dio che per tua colpa ci ha dispersi

    Ma che poi volle che tu fossi sua moglie

    E che poi nacque perché tu fossi sua madre

     

     

    May 03

    Itself

    - La vita -
     
    Una fiacca figa svuotata
    Di puerpera. Porpora
    E' la vita che nasce
    E piange. Raggrinzita.
    Corrugata alle labbra
    E alle mani, spiegazzata.
    Già sgualcita
    Eppure non ancora vissuta.